Il ritorno dei Baustelle

Nella lista delle attese musicali di questo 2008 scritte qualche post fa c’era il ritorno dei Baustelle.
Da un paio di settimane è in circolazione delle radio e tv musicali italiane il singolo Charlie fa surf, corredato da video, che anticipa l’uscita dell’album Amen in data 1° febbraio.
Questo singolo va ascoltato bene: parla dei teenagers attuali, così diversi da come eravamo noi nati negli anni ’80 alla loro età. Non sto qui a dilungarmi, a spiegare di come le cazzate le abbiamo fatte tutti, con la differenza che noi le facevamo con la testa. Loro sono diversi. Non giudico (?), ma cito il testo cantato dal Bianconi, «non abbiate pietà: una mazza da baseball quanto bene gli fa…».
Faranno anche un tour: chissà se………

Ecco a voi video…
e testo:
Vorrei morire a questa età, vorrei star fermo mentre il mondo va, ho quindici anni.
Programmo la mia drum-machine, e suono la chitarra elettrica, vi spacco il culo.
E’ questione d’equilibrio, non è mica facile.
(Rit.) Charlie fa surf, quanta roba si fa, MDMA… ma le mani chiodate.
Se Charlie fa skate non abbiate pietà, crocifiggetelo,
sfiguratelo in volto con la mazza da golf…
Alleluja alleluja!
Mi piace il metal, l’R’n’B. Ho scaricato tonnellate di filmati porno.
E vado in chiesa e faccio sport, prendo pastiglie che contengono paroxetina.
Io non voglio crescere, andate a farvi fottere!
(Rit.) Charlie fa surf, quanta roba si fa, MDMA…
ma le mani chiodate da un mondo di grandi e di preti.
Fa skate, non abbiate pietà: una mazza da baseball quanto bene gli fa…
Alleluja alleluja!

7 pensieri riguardo “Il ritorno dei Baustelle”

  1. tralasciando il fatto che vorrei capire perchè sto post è finito su tuxfeed, cmq non ho mai sentito cosi tante puttanate in una sola canzone…peraltro abbastanza orrenda.

  2. sul fatto che sia O.t: nn c’è dubbio…però consiglio un ascolto dei baustelle: lì ho scoperti un paio di anni fa o poco più e sono molto bravi. consiglio a tutti il vecchio disco “la malavita” veramente uno dei dischi italiani più belli degli ultimi anni. Bianconi (il cantante, ndr) in quel disco ha scritto dei testi da paura!!!e ascoltate anche i due più vecchi:”sussidiario illustrato della giovinezza” e “la moda del lento”…

  3. Tralasciando il fatto che non devo venire a spiegarlo a te, tralasciando il fatto che se non conosci i Baustelle non puoi capire la canzone, tralasciando il fatto che io ho i miei gusti e tu hai i tuoi (chissà, magari quello che ascolti tu è una puttanata per me)….grazie per essere passato sul mio blog

  4. @gazza: Riconosco l’OT (notati i tag? Linux e Musica, sono vicini, ho cliccato musica e per sbaglio ho cliccato anche Linux, così è finito sugli aggregator), non c’è dubbio, ma è sempre meglio parlare con cognizione di causa, come d’altronde hai fatto tu conoscendoli 🙂

  5. li conosco i baustelle -_- ho anche i cd la malavita se è per questo, ma nonostante tutto il testo fa veramente schifo.Un quindicenne deve essere linciato perchè ascolta l’R’n’B o fa skate? Sono ben altri i problemi dei quindicenni di oggi, senza contare il fatto che cmq l’R’n’B è la musica più ascoltata in america, da quindicenni e non.Inoltre mi sembra anche abbastanza riduttivo liquidare l’argomento in 2 strofe di 3 righe ciascuna.Andiamo…obbiettivamente la canzone è buttata li. I baustelle hanno fatto molto di meglio.

  6. Premettendo che ovviamente non si fa di tutta l’erba un fascio, penso che la canzone abbia un duplice senso: i ragazzi di oggi fanno molte cose senza pensarci sopra bene, ma se è così è anche colpa degli adulti, della scuola e dei preti (si sa, i Baustelle citano spesso negativamente il clero). Quest’immagine di responsabilità che il gruppo ha voluto disegnare deriva dall’opera di Cattelan “Charlie don’t surf” (nonostante tutto non mi piace l’arte moderna).La citazione dell’R’n’B penso sia stata messa lì solo per la contrapposizione con il metal, come se ascoltare e amare entrambe questi generi musicali sia segno di confusione.Quindi non penso che sia una questione di linciaggio per il genere musicale, è “semplicemente” un ritratto di una generazione confusa e confusionaria. Che poi i Baustelle abbiano fatto di meglio è indubbio. Aspettiamo l’album e avremo qualche idea in più 😉

  7. io non credo che i baustelle volessero dire che bisognerebbe prendere a mazzate i giovani d’oggi… c’è sicuramente una critica ai teenagers del nostro tempo che effettivamente sono molto diversi da come eravamo noi ma penso che allo stesso tempo ci sia un certo senso di identificazione nella ribellione di charlie nei confronti della società… e poi diciamocelo: chi aveva dei gusti musicali ben definiti a 15 anni?

Rispondi