Come forzare un aggiornamento di Windows 10 e scovare errori di installazione

Non l’ho sbandierato molto ma negli ultimi due anni sono tornato a Windows, più che altro per lavoro.

Recentemente mi sono impuntato a voler installare il Windows 10 October 2018 Update, tormentato aggiornamento a Windows 10 versione 1809, prima ritirato a causa di un piccolo bug (niente di che, gente che perdeva la cartella Documenti…) e poi nuovamente reso disponibile. Il mio unico obiettivo era puramente estetico, volevo Explorer con tema scuro.

Nonostante i miei controlli giornalieri Windows Update non mi proponeva l’aggiornamento. Il sistema infatti ora – e finalmente – controlla eventuali incompatibilità prima di proporre un’aggiornamento, questo per evitare l’interruzione e il rollback durante l’installazione. Ma non sarebbe stato solo questo a fermarmi, no?

Ho così scaricato e lanciato il tool Assistente aggiornamento Windows 10. Il tool scaricava i dati, diceva di star facendo l’installazione, riavviava ma in realtà non aveva fatto un bel niente. Ho scoperto poi che più fonti suggeriscono di evitare questo tool.
Meglio usare invece il Windows 10 Media Creation Tool, con il quale è possibile creare un supporto esterno per installare il sistema operativo oppure eseguirlo direttamente sulla macchina. Perfetto, proviamolo. Dopo aver scaricato i dati partiva con l’installazione e regolarmente si fermava al 12% adducendo la seguente scusa:

0x800F081F – 0x20003
This installation failed in the SAFE_OS phase with an error during INSTALL_UPDATES operation

Il codice di errore appare per la presenza di più tipi di problemi. Ho così usato SetupDiag, uno “strumento di diagnostica autonomo che può essere usato per ottenere informazioni dettagliate sul motivo per cui eseguire l’aggiornamento di Windows 10 non è riuscito”. Ecco cosa si poteva notare nei log generati:

Failure Data: Last Phase = SafeOS,Start, Last Operation = Add [1] package C:$WINDOWS.~BT\DUImageSandbox\Microsoft-OneCore-DeveloperMode-Desktop-Package~31bf3856ad364e35~amd64~~.cab, Error = 0x800F081F-0x20003

Rapida ricerca e mi imbatto in questo thread su reddit che parla esattamente del mio problema e dove l’utente zippadiu ha trovato la soluzione: basta andare su Impostazioni > App > App e funzionalità > Gestisci funzionalità facoltative e disinstallare Windows Developer Mode.

Il pacchetto Windows Developer Mode si installa quando si attiva la Modalità sviluppatore da Impostazioni > Aggiornamento e sicurezza > Per sviluppatori, necessaria se si vuole installare il sottosistema Linux e successivamente la Ubuntu dentro Windows, cosa che ovviamente ho fatto.

Probabilmente l’aggiornamento non mi veniva proposto proprio perché avevo quel pacchetto installato. In ogni caso una volta eseguito l’aggiornamento – nel mio caso possiamo tranquillamente dire forzato – si può reinstallare il Windows Developer Mode.

PS: su un altro PC ho usato l’Assistente aggiornamento Windows 10 che ha svolto il suo compito come ci si immaginava, certo, però l’ha fatto male: il sistema è stato in qualche modo sporcato e avevo continui problemi nella riproduzione di video e audio, sia online che in locale, blip e stop improvvisi.
Consiglio quindi caldamente di usare il Windows 10 Media Creation Tool se proprio volete forzare un update.

Firefox Vs Chromium, arbitra Flash

Ieri sera ero su Megavideo pronto a vedere un film, clicco play e Firefox diventa grigio, chiaro segnale da parte di Compiz che il programma è freezato. Dai su, non ho tempo da perdere, kill e riapro, torno sul player, stesso giochetto di prima.
Alquanto infastidito apro Chromium – il progetto sul quale è basato in tanto pubblicizzato Google Chrome – che tengo aggiornato attraverso i repository PPA per Ubuntu. Qualche giorno fa, dopo aver letto su Pollycoke che Chromium Dev Build su Linux supporta finalmente Flash, ho creato quel semplice link simbolico per sfruttare il plugin di Firefox anche sotto il browser di BigG. Data l’attuale instabilità di questo browser sul pinguino non avevo molte speranze, e invece non ha fatto una piega, ho visto tutto il film senza alcun rallentamento o scatto.
Per un grande sostenitore del Panda Rosso e del Pinguino come il sottoscritto è abbastanza deprimente ammettere che Firefox sotto Linux è sicuramente più lento e pesante che sotto Windows. E sinceramente le prestazioni del motore JavaScript non sono poi così tangibili. In più l’esasperante pesantezza dell’ultimo periodo mi ha portato anche a cancellare il profilo, con quello nuovo sembra andare leggermente meglio. Aspettiamo una release un po’ più stabile di Ubuntu 9.10 Karmic Koala e l’estensione per la perfetta integrazione con Ubuntu che ora non c’è ancora, sperando che la situazione migliori.

Caccia al problema

Oskar NRK: ora devo provare a sistemare il mio vecchio protatile..
Lisa: che ha?
Oskar NRK: eh è un mese che prometto di sistemarlo.. è tipo il problema AVG, ma non è quello
Oskar NRK: non va con nessuna soluzione (per avg7.5 e avg8)
Lisa: toglilo e rimettilo?
Oskar NRK: non boota windows
Oskar NRK: né normale, né provvisorio
Oskar NRK: vai a capire cos’è..
Lisa: windows