Chi sono?

Oscar, fotomodello programmatore, speaker radiofonico, vocalist, e DJ a tempo perso, sangue rossonero, blogger, nerd AND/OR geek.

Erano tipo le 10.30 del mattino in un assolato caldissimo 8 luglio dell’Anno Domini 1983 quando, in una cittadina trentina sulle sponde del Lago di Garda, il sottoscritto venne al mondo. La mater dice che ero un cipollotto con il ciuffo di Napoleone. E io ancora oggi mi chiedo che ciuffo avesse Napoleone.

La mia vita iniziava così, tra il rifiuto del ciuccio – hanno fatto fatica a darmi il latte, dal cucchiaino – e arrampicate migliori di “Manolo. Free climbing estremo. Sector. No limits” uscendo dal box, finendo sul tavolo in cucina sussurrando «Tato» (salto, ndr).

Nel giro di poco mi trovai a saltellare tra le apparecchiature e il profumo di vecchi 45 giri nella radio privata in cui tuttora lavoro. Prime puntine a graffiare i dischi, prime cassettine registrate, primi «Premi qui così parte il disco e lo sentono alla radio».

Curioso di natura, durante e dopo sane scorpacciate di Holly e Benji, Mila e Shiro, Transformers e tutto il resto, rivolsi il mio interesse verso quel Commodore64 con lo schermo verdenero, l’Olivetti M24 senza hard disk, il primo 386sx e il successivo 486DLC. Mi trovai davanti il prompt di MS-DOS e la mia vita era cambiata.

Sarebbe troppo lunga parlare delle mie elementari e medie perfette, dei miei 6 anni di Liceo, dell’Università ancora da finire. Sarebbe troppo lunga raccontare di come a 14 anni trasmettevo in radio, imparavo, crescevo. Sarebbe troppo lunga raccontare i passaggi da MSDOS con Windows 3.1 al 95, 98, 98SE, 2000, XP, Vista, GNU/Linux. Sarebbe troppo lunga spiegare come mi sono fatto convincere ad andare a giocare a softair, e come mia mater non dice niente al riguardo perché almeno faccio un po’ di movimento fisico. O a come la pigrizia mi abbia già fatto passare la voglia di andarci, affidandomi alle sapienti e calorose braccia delle infinite serie tv che guardo.

Alla fine ciò che rimane è il risultato. Eccomi. Baldo giovine delle valli trentine con la Internet-addiction e nessuna voglia di alzarsi dal letto la mattina.

[Premiazione agli Oscar ON]
Un ringraziamento speciale alla mia famiglia, che mi ha sempre sostenuto e continua a farlo, e un po’ anche viziato.
Un grandissimo grazie a Lisa, che mi sostiene, mi vizia, mi prende in giro, mi insulta, ma tutto per il mio bene, o almeno così dice. [EDIT: o almeno così dice la burocrazia, dopo il matrimonio.]
[Premiazione agli Oscar OFF]

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