Elezioni politiche 2006

In TV, sui giornali, nelle radio (e anche su Radio Digi-One ove sapete che lavoro) impazza la campagna elettorali, sottoforma di comparsate, spot autogestiti, frasi infelici e la solita ironia strumentalizzata.
Io non sono mai stato appassionato di politica. Ok, nei primi anni di Liceo mi ero fatto qualche idea (e il nickname NRK ne è una traccia, che però ha perso il significato originale, chi vuol intendere intenda), ma poi avevo abbandonato le ideologie, trascinandomi dietro solo i pareri morali personali.
Sarà il clima politico infuocato, ma mi sto perdendo nella campagna elettorale. Ho inziato a guardare i dibattiti, sia quelli “asettici” cronometrati, sia Matrix, Porta a porta, Ballarò et similia. Non reggo più di mezz’ora, chiaro, ma mi informo.
Poi, grazie al mio amico Mikel, ho scoperto il sito www.voisietequi.it ove è possibile fare un test esprimendo il proprio parere su questioni “chiave” dei programmi elettorali, e ottenere una mappa che indica a quale partito siete più vicini. L’ho fatto: mi ha confermato quello che pensavo.

Elezioni 2006. Io sono qui. E tu dove sei?

Non storia, ma Leggenda

E così sabato, o meglio domenica alle 8 di mattina, siamo usciti dal Maracaibo. Lo abbiamo chiuso, assieme a Paolo e Michele. Eravamo stanchi morti, qualcuno ha anche versato qualche lacrima durante la serata. Ma non poteva finire lì, così tutti a fare colazione. E sono arrivato a casa alle 10:20.
Beh signorine, signore e signori, è finita un’avventura in cui da poco ero tornato, e questo non semplifica le cose, sinceramente mi dispiace ancora di più.

Ecco il discorso di apertura della serata:
Maracaibo! Ascolta.
Corrisponde a verità quello che avete saputo. Il Maracaibo Disco chiude. E non parliamo di restyling o di fantomatiche gelaterie. Il Maracaibo Disco chiude. E’ vero, ci sono state chiacchiere varie, ma quando poi succede è tutta un’altra cosa. E’ stato un fulmine a ciel sereno, per tutti. E siamo all’Ultima Notte.
Chiedete perché? Beh, quando passerete qui sotto, e ci saranno diversi appartamenti al posto delle nostre vetrate, lo capirete. Non è dipeso da noi, non dipende da noi, e per questo fa ancora più male.
Fra queste pareti sono passate molte generazioni, fin dagli anni ’60. Possiamo ricordare il Bambù, il Moulin Rouge, l’Apres. E’ possibile che alcuni di voi siano qui perché i propri genitori si sono conosciuti proprio qui, dove siete adesso.
Alla fine degli anni ’90 entrano in scena Paolo e Michele, con il ciclo Café Latino (con ospite il Kaos), Jamila, Maracaibo. E con loro Ale C. Ci hanno messo anima e corpo, perché tutto funzionasse al meglio. Per il vostro divertimento. Mi pare che il minimo gesto simbolico per ringraziarli sia il miglior applauso che potete fare…

C’è chi ci ha voluto bene, chi ci ha voluto male, chi ci ha chiamati “Maracaibo”, chi “Maragabibbo” o con altri nomignoli. Ma ce ne siamo fregati delle brutte cose, e siamo sempre andati avanti, a testa alta, e ne siamo fieri. Infatti nel flyer di questa settimana abbiamo ringraziato tutti quelli che hanno lavorato con noi. Salutiamo chi ci ha voluto bene, chi ci ha voluto bene e poi male, e anche chi ci ha voluto male.
Ed ora, Signorine, signore e signori, è arrivato il momento. L’Ultima Notte del Maracaibo. La Notte più lunga, la Notte senza fine. Dopo questa ultima volta toglieranno questi muri, il nostro corpo, all’anima che voi, che noi formiamo, e facciamo vivere. Stanotte vogliamo vedere un’esplosione di divertimento, di vita, per onorare degnamente ciò che siamo stati e che siamo.
Siete con noi???

Maracaibo, non lo dico solo per far il figo o come frase di circostanza, lo facciamo davvero: siete pronti a fare afterhour con noi?

In questo momento Ale C in console, Oskar from Radio Digi-One alla voce… Con noi Vivaldj, Santu DJ, Andre Hof, Matteo P, alle luci Robertino…
Onoriamo la differenza tra voler fare la storia e diventare Leggenda!

ADDIO MARACAIBO DISCO

Stava iniziando la serata, ci stavamo caricando per un’altra notte degna del locale, quando Ale C mi dice che mi deve parlare. Nel nostro “privé” arriva subito al dunque, “Sabato prossimo è l’ultimo, il locale chiude”. Un fulmine al ciel sereno che squarcia la serenità e l’affiatamento che ormai ci univano come mai prima. Lavorare tutta la sera con questo peso dentro non è facile.
Poi i responsabili, a fine serata, danno la notizia a tutto lo staff. Uno schiaffo dolorosissimo. E il giorno dopo la notizia a quelli che ci mettono la faccia fra la gente, i PR. C’è chi la prende abbastanza bene, chi sente un fastidioso magone salire su per la gola, perché per anni ha lavorato per il bene di quel posto, che non sarà mai più lo stesso. Mai più.
Riva del Garda perde un pezzo pregiato della storia del proprio divertimento. Quello che è stato Moulin Rouge, Apres, Café Latino, Jamila e Maracaibo chiude i battenti. Pare che sarà sostituito da un numero non ben definito tra 6 e 9 appartamenti. E i giovani?
Sabato 25 marzo 2006 sarà la notte Evento 2006, la notte più lunga, e non la faremo finire mai…! Tutti quelli che in un modo o nell’altro, in un periodo o nell’altro, sono stati a divertirsi fra quei muri devono venire. Possono togliere il corpo al Maracaibo, ma l’anima che esplodeva al suo intero resterà, per sempre, e non morirà mai.
Grazie Paolo, grazie Michele, grazie per tutto.