26? Eh sì, ormai si va per i 30!

Troppo, troppo silenzio su questo blog! Sarà che si twitta, sarà che si segue FriendFeed, ma non ho voglia di discussioni del tipo «I blog muoiono per colpa di altri servizi?», facciamo che scrivo quando ne ho voglia e morta lì.
Quale lieta occasione mi porta a scrivere due righe di getto? Quella che ogni anno, l’8 di luglio, segna l’avvento del mio genetliaco. Ok, il mio compleanno, va meglio? Quest’anno sono 26. L’anno scorso arrivava il quarto di secolo, quando invece lo superi ti rendi conto che ormai i 30 sono più vicini dei 20, ti guardi allo specchio, ti rassegni alla stempiatura che avanza e fai finta di guardare avanti.
E siccome la mia mamma mi ha detto «Non crescere troppo in fretta ma affronta la vita da uomo» accetto il suo consiglio. In questo momento però leggo solo la prima parte ed esclamo a tutti polmoni… regali!
Non so come fa quella santa donna di Lisa a trovare queste idee, e per fortuna che ha detto di esserne a corto. Mi ha regalato il Dualshock3 per la mia PlayStation3, quello con la vibrazione, e vibra davvero fin troppo. A questo ha aggiunto la tastierina bluetooth qwerty che va agganciata al controller, e la cosa fantastica è che diventa touchpad nella zona dei tasti delle lettere, comodissima per usare il browser della consolle.
Dato che le piace sorprendermi mi ha regalato anche un gioco che ero intenzionato ad acquistarmi: inFAMOUS.
Grazie pulcina… Cercherò di essere all’altezza quando sarà il momento di farti qualche regalo 🙂

Il venticinquesimo genetliaco

Aspetta aspetta:

ge|ne|tlì|a|co
agg., s.m.
1 agg. BU che si riferisce, che è proprio della nascita
2 s.m. CO spec. con riferimento a persone illustri, sovrani e sim., compleanno: il g. della regina

Il giorno 8 del corrente mese di luglio ho girato la boa dei 25 anni. Un quarto di secolo. Un insulto, gratuito e amichevole, a Lushano “Fruskio” che mi ha fatto gli auguri con un «benvenuto nel club di quelli che vanno per i 30».
Sabato 5, unendo l’utile di una serata da vocalist con la dilettevole pseudofestina tra amici, ho ricevuto i regali più malati e strani della mia vita. Lisa mi ha regalato – e si è regalata – due magliette arrivate direttamente dal New Jersey. Una è uguale per entrambe, recita «I love my geek», l’altra «There’s no place like 127.0.0.1», fantastica!

Oskar & Lisa geeks

Oskar e la maglietta nuova

Da parte degli amici ho ricevuto la cosa più diabolica mai concepita: un porta-cd da 40 a forma di hamburger, con all’interno 40 gratta&vinci! Per la cronaca ho grattato 43 euri, devo ancora andare a ritirarli, poi offrirò da bere vah!

Oskar e il panozzo

E per ultimo è arrivato il regalo della Vale, aka Scimmietta, aka la mia cognatina. Guitar Hero Handheld game, una droga!!! Clicca per trovarla…

A tutti: GRAZIE!!!

Nei prossimi giorni seguiranno post sul concerto di Ligabue a Milano, sui giorni di mare con Lisa, sul mio staccarmi dal web 2.0 perché pare ci sia qualcosa là fuori, su varie ed eventuali.

E sono 24

Esco da un weekend dedicato alla fine del mio 24° anni di vita nonché inizio del 25°, evento volgarmente chiamato compleanno o più culturalmente genetliaco (come tanto piace chiamarlo alla Comunidad Goliardica). L’ho passato con Lisa e tutta la comunità di Petoria, stabilmente insediata al portico dell’amico Dario “Cambio Favorevole” Goti.

«Quanti biglietti sono?» «..ehm, tre!» «Ah, sei!» (cit.)

Volevo ringraziare tutti coloro che mi han fatto gli auguri, e chi mi ha pensato ma se n’è dimenticato.
Ancora un sentito grazie alla comunità di Petoria per il regalo del Vero Rossonero: