«Gutsy Gibbon» reloaded, tirando le somme

Dopo aver cercato in tutti i modi di sistemare i piccoli problemi che affliggevano (affliggono?) la mia linux-box con metodi poco invasivi avevo deciso di ripulire tutto, come detto nei post Il Gibbone non sta bene e Colpo di spugna: «Gutsy Gibbon» reloaded.
Prima ho accolto il suggerimento di Marco Boneff aka Neff, cancellando le cartelle nascoste della home e partendo quindi da un profilo pulito. Poi però ho optato per una reinstallazione di Gutsy, formattando la partizione di sistema e non toccando quella della /home, mantenendo tutti i miei files. Ecco il risultato:

  • errore failed to allocate mem resource #6 al boot: non risolto, questo bug conosciuto c’è ancora, anche dopo la reinstallazione del sistema, non è sparito come dopo la mia reinstallazione di Edgy a suo tempo
  • il sistema, d’un tratto, si riavvia, così tanto per: RISOLTO, o meglio non l’ha più fatto
  • mentre scrollo con Firefox (ma anche con Synaptic…) freeze momentaneo del sistema, che quando ritorna usabile “sfarfalla” mostrando qualche refresh nero: non risolto, purtroppo, almeno per ora… Leggendo il forum internazionale di Ubuntu pare sia un problema condiviso da tanti. Ho provato a seguire l’indicazione by notorious di disattivare Pango, vediamo se servirà a qualcosa
  • lanciando un’applicazione che vuole i diritti di amministrazione le finestre appaiono vuote, si notano solo spazi bianchi al posto dei riquadri di input finché non si killa gksu dal Monitor di sistema: RISOLTO, il consiglio di Neff per avere un profilo pulito ha funzionato

Un ringraziamento ai già citati commentatori dei post per le indicazioni, se qualcosa peggiora o migliora sarete informati via TuxFeed 🙂

KDE4 in gutsy-backports

In tantissimi parlano di KDE4. Io, una volta, ero fanatico di quel desktop environment, poi siccome ai tempi non era così ben integrato in Ubuntu passai a GNOME per non abbandonarlo più. Però ora tutti parlano di questa luccicante nuova edizione arrivata alla RC1, e mi sono deciso a provarla.

Mi tornerà una qualche passione?

Ieri su TuxFeed ho letto un post pubblicato su TuxMind (un saluto all’autore) che introduceva il repository su launchpad di KDE4 RC1, ho provato a seguire la guida ma avevo degli errori, così la Pigrizia – sì, la mia è maiuscola proprio – dentro di me ha preso il sopravvento, ho lasciato perdere.
Oggi lancio un refresh dei repository su Synaptic, appare lo stato nuovi in archivio: controllo… e ci sono un pacco di pacchetti (eheh.. -.-“) in gutsy-backports inerenti a KDE4! Allora ogni tanto li spolverano quei repo! Pensavo fossero lì a far coltura di muffe…
Beh, morale della favola sto scaricando. A breve arriverà un resoconto del processo, nonché una prima impressione dopo il «Gutsy Gibbon reloaded».

Colpo di spugna: «Gutsy Gibbon» reloaded

I piccoli problemi che affliggono la mia Ubuntu «Gutsy Gibbon» continuano. Volevo ringraziare chi ha commentato e ha lasciato suggerimenti.
Sì, ho anche pensato di cambiare distribuzione, lasciare Ubuntu magari per provare una Fedora o direttamente Mamma Debian, ma c’è una cosa che mi frena: sto attraversando un periodo di out-of-the-box, nel senso che voglio qualcosa che vada funzionalmente ed esteticamente, punto, senza doverci rozzare troppo. E, i gusti sono gusti, questo per me significa Ubuntu.
Penso che questi problemi potrebbero derivare dagli aggiornamenti di versione, i famigerati dist-upgrade.
L’ho fatto da Hoary a Breezy, da Breezy a Dapper. L’ho fatto da Dapper a Edgy ma, come alcuni si ricorderanno, creava diversi problemi, quindi via di backup (“Il backup è bello, il backup è buono, il backup mi fa dormire sereno alla notte…”, cit. Soma, ciau ^^) e installazione pulita. In quell’occasione ho fatto anche la partizione dedicata per /home, cosa che tuttora mi torna utilissima.
L’ho fatto da Edgy a Feisty, poi da Feisty a Gutsy, ed ecco qualche problemino. Quindi, quasi come fosse una regola “una volta sì una no”, farò un’installazione pulita. Ho quasi finito di scaricare la ISO via torrent, e una volta a casa colpo di spugna.

Ecco una famosa spugna in una diapositiva di repertorio

Mi scoccia un po’. Sì, mi puzza di uindous questo modus operandi. Ma se funzionerà per risolvere i miei piccoli grattacapi, beh… amen, facciamolo. Aggiornamenti a dopo l’operazione!