meemi, social network made in Italy

Ho promesso che ne parlavo, e ne parlo.
Da qualche giorno ho scoperto meemi. Creato e curato da capobecchino, questo sito è un social network, e si distingue altri – magari ora come ora più blasonati e conosciuti – perché è italiano.
E’ uscito dalla fase di beta da un po’ di tempo, ma come spesso accade ci sono sempre nuove implementazioni e nuove idee che man mano vengono aggiunte e corrette, spesso anche grazie agli utenti.
Non è facile definirlo, può essere sfruttato in molte maniere. Capobecchino lascia una grande libertà in questo, d’altronde lo strumento si presta a diversissime interpretazioni. Io personalmente, ad esempio, lo considero un connubio fra twitter e tumblr, in quanto è possibile postare oltre al testo semplice anche citazioni, immagini, video, URL, eventi. Inoltre lo sviluppo è ad albero. Mi spiego meglio: uno scrive un post, altri due rispondono, qualcuno risponde ad uno dei commenti che si erano aggiunti al primo, e avanti così. Tra non molto arriverà proprio l’implementazione visuale di questa ramificazione, fantastico!
Chiudo con un video creato da Julius – anche lui è utente meemi – su questo servizio, attendendo un video CommonCraft 🙂

BloggerItaliani.com

Attraverso un twit di catepol ho scoperto un nuovo sito, BloggerItaliani.com, e ho deciso di segnalare il mio blog. Ma di cosa si tratta?
Come dice il suo creatore, Merlinox, il progetto nasce da una sua esigenza: spesso legge milionate di cose sui suoi blog tecnici preferiti, ma poi quando deve cercarle è un casino. Perchè allora non selezionare tutti i migliori e riunirli in un unico motore? Ed è quello che ha fatto.

Il motore di ricerca dei migliori blog in italiano della web 2.0!


Già che c’era ha lanciato un contest, che può far vincere una maglietta (alcune sono accuratamente geek) ad uno dei blogger che si sono iscritti. Provare non fa male 😉 E poi posso avere almeno la personale convinzione di essere tra i migliori…

L'Italia censura i bloggers

Non c’è limite alle cazzate: il Consiglio dei Ministri ha discusso una proposta, approvata senza che nessun ministro abbia avuto da ridire (Emma, mi deludi): secondo loro chiunque abbia un blog o un sito deve registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro. In questo modo per poter avere uno spazio web si dovrà avere il beneplacito del ROC. Questa proposta ora dovrà passare per tutto l’iter parlamentare, discussioni alla Camera, al Senato, blablabla. Non è ancora quindi in vigore. Possiamo fare qualcosa?
Insomma, il successo di Beppe Grillo li ha infastiditi a tal punto che vogliono censurare il 99% dei bloggers italiani. Questa è una VERGOGNA.
L’informatica non è il loro punto forte: prima promettono di favorire l’opensource, poi fanno accordi con Microsoft. Ora puntano ad imbavagliare nella Rete le voci che non vogliono sentire. E’ uno dei segnali che identifica un regime.
Per questo vi invito a cliccare sul banner e firmare la petizione “Salviamo Internet. No alle tasse e alla legge Levi-Prodi“.

Visto che al Governo c’è il centrosinistra qualcuno potrebbe dire «ecco, allora sei di destra»: no. Non sono di destra. Non sono di sinistra. Non sono di centro.
Sono contro la censura, contro politicanti che vogliono solo la poltrona, persone che noi mettiamo lì a sedere e poi ci ignorano e zittiscono. Sono nostri dipendenti, che però fanno quello che vogliono. VERGOGNA.