Consigli per gli acquisti

Dopo 5 anni di onorato servizio il mio Nokia 6600 funziona ancora, ma lancia importanti segni di anzianità. Premi il tasto 2 per scrivere a, e lui scrive aa. Vi lascio pensare che casino usando il T9. Oltre a questo il tasto C per cancellare funziona solo con una pressione pari a 27G, con il joystick non posso più andare a sinistra, con buona pace della direzione indietro. Poi è lento, lento, lento… anche se ogni tanto lo formatto e parto da zero.
Sto dunque pensando ad un degno sostituto. Che ovviamente non sia al livello del predecessore, già che ci siamo che faccia anche il caffè. Ho aspettato per un anno e mezzo l’uscita del HTC Dream, ossia il T-Mobile G1, primo dispositivo equipaggiato con Android. A parte l’estetica, che lascia alquanto a desiderare, ho letto tutto ciò che c’era da leggere, e mi ha sinceramente deluso. Ho anche iniziato a pensare che un cellulare touch probabilmente non faccia per me, lo righerei subito. Quindi?

Ecco l’alternativa più lampante, sulla quale ho ricevuto molti ottimi pareri: il Nokia E71. Non sto qui ad elencare tutte le specifiche, per quello basta fare un giro sul sito Nokia o cercare rapidamente su Google. Parliamo di dobloni: il prezzo oscilla tra i 420 e i 400 euro. Su eBay (grazie Maxime) c’è un’interessante inserzione. Il tutto è allettante. Io però sono uno di quelli che predilige gli acquisti in negozio, non so perché, mi sento più sicuro. Ho fatto altri acquisti online negli anni (Nokia 3310, PlayStation 2) e non ho mai avuto problemi, potrei redimermi.
Dunque, avete pareri sull’apparecchio in questione? Avete un qualche venditore online di fiducia che lo offre ad un buon prezzo? I commenti esistono apposta.
PS: lo preferisco White Steel rispetto al Grey Steel.

Shopping /1

Come annunciato, ho fatto shopping! Ho assoldato Scola, nominato per l’occasione fashion assistant, che dotato di tracolla e maglia di Reggie Bush mi ha accompagnato per negozi denigrando non poco i miei slavatissimi Meltin’Pot. Come detto ero a caccia di una tracolla, e magari un paio di jeans, una maglietta, una felpa… boh. Magari non dissanguando il mio conto in banca, ma prendere qualcosa di buona qualità ogni tanto ci vuole, oh!
Capitolo pantaloni: l’oculata scelta corredata da prove è ricaduta sui Levi’s 506. Ho provato anche i 504, ma mi erano troppo stretti sulle gambe, non mi stavano bene e mi sentivo soffocato. Per non parlarei dei mitici 501, che se indossavo ancora per qualche istante diventavano arma impropria, in quanto la mia pancia avrebbe sparato tipo proiettile il bottone (quello più alto, la cerniera bottonata manco si chiudeva…) e avrei ucciso qualche ignara signora anziana che passeggiava sotto l’afoso portico.
Gia che ci siamo, maglietta! La Levi’s ha fatto una collezione di magliette con la stampa di locandine di film horror anni ’70. Non oso pensare quanto trash siano. Comunque, ho optato per quella del film Angels hard as they come (vedi locandina, clicca per ingrandire), colore blu slavato e grigio.
E infine, la tracolla. Ho acquistato il modello Reflective DJ bag della Manhattan Portage, marchio specializzato nella produzione di borse e zaini da sempre. Fanno le borse dei pony express newyorkesi per capirci. E la scelta della borsa denominata “DJ” è stata casuale, l’ho scoperto a posteriori, non c’entra la mia lavoropassione. E’ molto semplice: tutta nera, etichetta rossa (un must della marca e dei suoi fan) e banda rifrangente che fa tanto pony express metropolitano (fa anche tanto postino ma preferisco la prima definizione).

Ora sarebbe il caso di tenermi un po’, buttare giù pancia, tagliarmi i capelli – anche se si vede che mi sto stempiando… cazzo – e tenermi la barba fatta, che Lisa se no si lamenta. Che, per la cronaca, ha detto che la maglietta fa schifo e i pantaloni sono enormi. Ma la amo lo stesso.

Come l'estate viene e va

Stamattina mi sono alzato attorno alle 7:20. Esco dalla mia camera/garage/bunker, la temperatura è molto gradevole, i raggi del sole mi colpiscono in pieno viso. Beh, era ora. Sembra estate.
Sapete quando inizia l’estate per me? E’ una cosa scema, ma è un po’ uno spartiacque: quando inizio a usare il marsupio a tracolla. Capita sempre la stessa cosa, da un giorno all’altro mi rendo conto che la giacca non posso più metterla se non voglio morire disidratato, così sorge la questione «dove cacchio metto portafogli, sigarette, chiavi?», che si risolve con la risposta «il solito marsupio a tracolla». Sarebbe un gadget della radio, con logo. E’ il secondo che uso, il primo era ormai così sporco da non poterlo lavare, e poi me lo ero fatto autografare da Caparezza. Solo che è abbastanza squallido, anche per uno per niente fashion victim come me. Urge tracolla, mi faccio accompagnare dal mio amico Scola che lui ne sa (a proposito, ho trovato il regalo per il suo compleanno, ghghgh) dato che Lisa purtroppo non ha il tempo materiale di accompagnarmi e insultarmi perché non decido cosa acquistare.
Rientrando dalla divagazione, ogni anno recupero il mio pessimo marsupio a tracolla, ci metto dentro la roba, e capisco che è estate, cosa che mi dà il buon umore. Poi ci sono piccoli fatti, piccole azioni, che mi fanno sorridere facendomi iniziare la giornata bene. Esempio, tre giorni a settimana faccio un passo di montagna a 1000 metri per arrivare al lavoro, praticamente ogni mattina becco un tipo con un camion frigo che puntualmente mi vede di fretta nel mio cronico ritardo e mette la freccia come per dire «dai, vai, so che sei in ritardo, e alzarti 5 minuti prima?!». Oggi ne ho incrociato un altro, nel punto più stretto dell’intero tragitto, alla prima piazzola si è spostato per farmi scorrere via con la mia Corsa. Mi piacciono questi piccoli gesti.
Domani sera sono stato invitato – dall’organizzazione – alla data zero del tour estivo di Gianluca Grignani. Ci vado volentieri, mi piace la musica del Gianluca, nonostante molti la giudichino scontata e sempre uguale lascio che dicano. Oh, se mi piace mi piace.
Ah, chiedo scusa per aver detto che sembra estate. Col culo che ho tornerà un gelo polare e inizierà una anomala stagione dei monsoni in Trentino. Intanto uniamo il Grignani alla nuova stagione. Detto, fatto.