MAG per PlayStation 3, la recensione

Come annunciato, nei giorni scorsi sono stato a Londra per la MAG 256 Battle, l’evento organizzato da Sony per il lancio del nuovo ambizioso gioco che vede sul campo di battaglia fino a 256 giocatori in contemporanea. Premetto che questa non sarà una vera e propria recensione, ma un insieme di impressioni che ho avuto in quanto videogiocatore.


In compagnia di 11 giornalisti del settore sono volato a Londra. L’evento, ospitato dalla University of Westminster, ha visto la partecipazione di 128 giornalisti e giocatori pronti a combattere tra loro e, nel match clou, contro 128 sviluppatori della Zipper Interactive negli Stati Uniti. La struttura dove erano installate le 128 postazioni di gioco – dotate di tv, PS3 e headset – era a forma di numero “256” e illuminata con i colori delle tre fazioni, rosso blu e verde, come si vede nel video.
L’evento è iniziato con un briefing nel quale ci hanno spiegato l’idea di fondo. MAG – Massive Action Game – è ambientato in un futuro poco lontano in cui le nazioni hanno un patto di non belligeranza ma, ufficiosamente, combattono e si difendono assumendo degli eserciti mercenari, PMC.

  • Valor: sono ex militari del nord America, i loro punti forti sono l’addestramento, la tattica e il valore appunto acquisito sul campo durante la loro esperienza militare. Il loro equipaggiamento è classico.
  • SVER: sono teste calde e militari dell’Asia, Cina Russia e India in testa, e si adattano ad ogni situazione grazie alla loro vita “di strada”. L’equipaggiamento ricorda quello da guerriglia.
  • Raven: sono la fazione più europea e fanno perno sulla tecnologia, che si nota sia dalle protezioni che indossano sia dalle armi in uso.

Si intuisce che l’obiettivo di MAG non è essere un semplice sparatutto, si vuole cercare di coinvolgere ogni singolo giocatore in una guerra globale, dove conti sì il singolo, ma soprattutto la fazione a cui appartiene. Anche quando uno non gioca c’è qualcuno online che lo sta facendo per tenere alto l’onore del proprio esercito. Giocando si guadagnano esperienza e punti utili a sbloccare armi, accessori e abilità, con i quali ognuno può sentirsi diverso dagli altri. Oltre alle armi e a materiale di supporto come granate e fumogeni c’è anche il kit medico che permette di curare un compagno – azione che porta XP – o sè stessi.
Per quanto riguarda le modalità di gioco ci siamo cimentati in un training per ambientarci, un sabotage dove l’obiettivo è manomettere strutture avversarie, un acquisition dove bisogna trafugare dei mezzi nemici e un domination nel quale è necessario assediare il nemico e provocare più danni possibili. Spiegato così è riduttivo, infatti le strutture da manomettere e i punti da conquistare sono davvero tanti (torrette mitragliatrici, lanciarazzi, etc).
I giocatori sono divisi nei due schieramenti in gruppi da 8. Ogni gruppo ha un responsabile, mentre c’è un capo per l’intera fazione. Queste figure di comando hanno delle capacità organizzative maggiori, come ad esempio il poter chiamare supporti esterni. Fattore importante è quindi la comunicazione: ogni postazione era dotata di headset ma il volume dei televisori era troppo alto, non sentivamo niente, questo è stato un peccato.
Sul lato tecnico posso dire che nel gioco abbiamo riscontrato un certo lag, specie nella partita 128vs128 contro i developers americani. Ho notato anche diversi ghost, ossia immagini di giocatori ormai abbattuti che però rimanevano in vista, confondendosi a quelli “reali” e ingannando non poco i giocatori ancora in vita. Sicuramente uscirà qualche patch per tappare questo fastidioso comportamento, comunque non troppo diffuso.
Riassumendo, se devo fare un confronto con uno dei giochi più diffusi al momento, Call of Duty Modern Warfare 2, posso dire che MAG è meno frenetico e più pensato. L’importante è seguire le istruzioni di chi è al comando, anche se inizialmente nella nostra esperienza si notava che tutti partivano per gli affari propri con il solo pensiero di abbattere più nemici possibile.
Un doveroso ringraziamento va a SCEE – Sony Computer Entertainment Europe – che ha organizzato l’evento, permettendomi di partecipare e di conoscere diverse persone del settore, che saluto e ringrazio per le birrette condivise durante il pomeriggio. Ringrazio anche Fanny di greenroom@momentum per avermi contattato e Alessandro De Leo di Sony Italia.
PS: l’evento aveva un proprio twitter hashtag, potete rileggere i tweet con #MAG256. Ah, si sappia che nella sfida contro gli sviluppatori americani abbiamo vinto!

Sony lancia MAG per Playstation 3 e mi invita a Londra!

Circa sei settimane fa sono stato contattato dalla greenroom@momentum, azienda di comunicazione con sede a Londra, per la promozione di un gioco per PlayStation 3, Ratchet and Clank: a spasso nel tempo. Dopo poco Sony Computer Entertainment Europe (SCEE) mi ha proposto di entrare in un programma speciale per utenti PS3 grazie al mio apporto alla community (si veda il post sull’assistenza della consolle). Accettando di farne parte ho potuto ricevere uno strepitoso invito: parteciperò al MAG “256” battle!

MAG è un FPS – first person shooter, volgarmente “sparatutto” –  da giocare in multiplayer. Sono supportati fino a 256 giocatori in contemporanea, divisi in due schieramenti e in squadre da 8. Le protagoniste delle missioni sono tre compagnie militari private – Valor, SVER e Raven – che in un futuro non lontano saranno coinvolte nella “Guerra Ombra”. Ogni gruppo PMC ha una sua storia, una sua formazione, un suo comportamento. Ad ogni giocatore starà la scelta: di quale compagnia farò parte?
Grazie a Sony il 20 gennaio sarò a Londra per il MAG “256” battle, in pratica un mega LAN party dove con altri 255 giocatori sfrutterò al meglio questo nuovo gioco. Siete curiosi di provarlo? Trovate la open beta di MAG online, nel PlayStation Store, fino al 10 gennaio.

La Playstation 3 non legge i dischi. Come comportarsi? Sony risponde

ps3fat.pngCon sguardo da videogiocatore in astinenza accesi la PS3, lanciai Assassin’s Creed e pregustavo di impersonare il giovane Altair. Ma un “errore nella lettura dei dati” mi lasciò a bocca asciutta, portandomi ai nervi a fior di pelle dopo aver provato con un blu-ray, un dvd, un cd audio senza risultati: l’unità ottica non legge più i dischi.
Mi sono lanciato in ricerche nella Grande Rete: tutti erano d’accordo sul problema, lettore andato alla ricerca di signorine dedite a concedere le loro grazie in cambio di pecunia, ma non sulla garanzia. Un anno, due anni, un po’ Sony un po’ il rivenditore, etc.
Chiamo un negozio della zona, assistenza ufficiale Sony, mi dicono che se sono oltre l’anno dall’acquisto devo pagare 180 euro per farmela rigenerare (termine con il quale si intende «te ne diamo una nuova perché non abbiamo pacco di riparartela»). Ma come, in Italia non vige la garanzia obbligatoria di 2 anni?!
Mi decido e vado direttamente alla sorgente, chiamo Sony Italia, un operatore gentile e cortese mi spiega tutto. Ecco come funziona:

  • Sony Italia concede 2 anni di garanzia, il primo da parte di Sony stessa, il secondo da parte del rivenditore.
  • I negozi di assistenza non possono chiedere denaro per la rigenerazione in garanzia.
  • Con l’inizio di aprile 2009 cambia la procedura di assistenza: con scontrino, codice della Playstation3 e codice fiscale del privato in mano si chiama Sony, ti mandano il corriere a casa, ritira la console e te ne verrà consegnata una rigenerata, il tutto in garanzia.
  • Nel caso specifico che la console sia una Playstation3 40GB con codice seriale terminante in CHG04 la garanzia diventa 18 mesi a carico di Sony e 6 mesi a carico del rivenditore.

Ho anche chiesto se la procedura viene cambiata per far fronte al problema delle assistenze “furbette”, l’operatore mi ha detto «Ehm, io non posso dirlo, ma vedo che ci siamo capiti». Dunque io attenderò i primi giorni di aprile e seguirò questa procedura.
EDIT 11/01/2010
Potete trovare numero di telefono e email di Sony Computer Entertainment Italia S.p.A. (Playstation) alla pagina http://www.sony.it/section/contatti.